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quattro serate di teatro, musica, poesia 6 - 11 GIUGNO - TEATRO SALA UNO, ROMA |
Provincia di Roma Assessorato alle Politiche Culturali con il contributo della Regione Lazio |
Martedì 6 e mercoledì 7 giugno, ore 21.00
COMPLICI
di e con ALESSANDRA
VANZI e PATRIZIA BETTINI
Montaggio
colonna sonora PAOLO MODUGNO
Disegno luci DANILA BLASI
Sulla scena di una tavola calda astratta due donne, simili e complementari, propongono i disastri tragico ridicoli delle loro vite parallele. Un tavolo caldo di sangue e la materia informe dell'infanzia. Nell'occhio del ciclone si coagulano sempre le vicende del corto circuito mentale. La materia grezza diventa materia greve e le due "Complici" devono usare il coltello coi mostri che escono dal passato.
Tutte e due sono lì, in quell’esercizio improbo, difficilissimo (poiché appare elementare), che è il dipanarsi della vita comune: minima sempre, come ogni vita, anche la più fiammeggiante, la più mirabolante, la più sanguinosa. (Franco Cordell – Il Corriere della sera)
Giovedì 8 giugno, ore 21.00
Con Marco Solari
Disegno luci di Luca Storari
Doveva esserci una lettura poetica, ma qualcuno ha bruciato il copione, nell’aria volteggiano in sospensione fogli ridotti in cenere, da quelle poche tracce bisogna ricostruire delle parole, rintracciare i corpi che le hanno pronunciate o scritte, immaginare gli spazi che sono stati abitati, i tempi che sono stati vissuti… Un gioco di analogie per allargare le maglie del teatro.
Domenica 11 giugno, ore 21.00
SGUARDI IN CITTA’
in collaborazione con ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN - ROMA
Con ALESSANDRA VANZI, PATRIZIA BETTINI, PAOLA FEBBRARO, VINCENZO SCHIRRU, MARCO SOLARI, FRANCESCA TODARO, GIULIA FREZZA
e OLIMPIA DE ANGELIS, AGNESE GAMBINI, LUCA FUSCO, BENOIT LEPIN, PIETRO LISI,
CATERINA SILVA, MANUELA VELARDO
Musica dal vivo di MAURO D’ALESSANDRO e PASQUALE INNARELLA
Disegno luci di LUCA STORARI
Laboratorio aperto sulla città, happening di teatro poesia musica, punto di confronto pubblico di un percorso di ricerca che ha indagato alcuni umori di Roma, sospesa tra rovine archeologiche e nuovi modelli di vita, tra luoghi deputati e non luoghi. I materiali verbali, i video, le azioni, i suoni si dispongono secondo una partitura basata sui luoghi dell’abitare, un attraversamento di stili che cerca di restituire la pluralità culturale ed esistenziale della città. La performance è anche un temporaneo approdo in vista dello spettacolo ‘Theatrum Urbis’ che sarà allestito il 21 giugno nel giardino dell’Istituto Europeo di Design in via Alcamo 11.